In Italia, il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha annunciato il 9 ottobre 2025, durante un question time al Senato, che nuovi investimenti nel settore dei data center sono in fase di valutazione, dopo quelli di Amazon Web Services (AWS, 1,2 miliardi di euro) e Vantage Data Centers, entrambi a Milano. Una consultazione pubblica ha raccolto interessi per oltre 30 miliardi di euro da soggetti italiani e stranieri, con proiezioni di 15.000 posti di lavoro. Urso spinge per diversificare le sedi oltre la Lombardia, sfruttando la posizione mediterranea dell’Italia come snodo informativo globale. Tuttavia, l’alta bolletta energetica italiana—doppia rispetto a concorrenti come l’Irlanda—richiede incentivi governativi per mantenere la competitività.
Parallelamente, la Francia punta su un progetto colossale: il “Campus AI” a Brie, vicino Melun, sostenuto da un fondo emiratino (MGX) con 35 miliardi di euro. Annunciato al summit Choose France 2025, il progetto—che vede partner come Mistral AI, Nvidia e l’École Polytechnique—prevede l’avvio dei lavori nell’estate 2026 e una prima fase da 8,5 miliardi entro la primavera 2028. Il campus, con 12 edifici per data center, ricerca e formazione, promette 800 posti di lavoro non delocalizzabili e attività sostenibili, grazie a terreni abbondanti e accesso alla rete elettrica. Tuttavia, il deputato LFI Arnaud Saint-Martin denuncia la perdita di terreni agricoli e l’influenza straniera, criticando il processo “calato dall’alto” con semplificazioni amministrative grazie alla Green Industry Act. La consultazione pubblica locale e il coinvolgimento della CNDP cercano di placare le polemiche, ma le preoccupazioni su consumi idrici ed energetici persistono.
Nel frattempo, Microsoft punta a ridurre la dipendenza da OpenAI, come riportato dal Wall Street Journal il 9 ottobre 2025. Concentrando gli sforzi sull’IA per la sanità, l’azienda lancia un aggiornamento di Copilot, integrando contenuti di Harvard Health Publishing per risposte mediche affidabili, mirate a condizioni complesse come il diabete. Un nuovo strumento aiuterà a trovare operatori sanitari locali, mentre il laboratorio AI di Microsoft—con ex-DeepMind—vanta diagnosi quattro volte più accurate dei medici a costi inferiori. Sebbene OpenAI resti un partner, Microsoft sviluppa modelli interni per l’indipendenza tecnologica, sfruttando Azure come motore di ricavi. Tuttavia, Copilot (95 milioni di download) resta indietro rispetto a ChatGPT (oltre 1 miliardo), e le questioni etiche sull’IA in sanità, specie per la salute mentale, richiedono cautela.
A margine, la recente scomparsa di Stefano Trumpy, pioniere di internet in Italia e figura chiave di GARR, ricorda l’importanza di chi ha gettato le basi per questa rivoluzione digitale. Questi sviluppi—dagli investimenti italiani e francesi alla svolta di Microsoft—evidenziano un’Europa che cerca autonomia tecnologica, ma deve bilanciare crescita economica, sostenibilità ambientale e governance etica. Con oltre 100 miliardi di euro previsti in investimenti entro il 2030, il futuro dell’IA europea è in gioco, tra opportunità e sfide globali.