NUOVO PNRF PIANO NAZIONALE DELLE RADIO FREQUENZE
AGCOM
non si ferma la debolezza strutturale del Consiglio di AGCOM (ieri un battibecco pubblico tra il Cons. Capiyanio e la Cons. Giomi su par condicio e confronti TV).
In più, oggi IL FOGLIO riporta la notizia che il Presidente di AGCOM Lasorella potrebbe tornare a Montecitorio su chiamata dell’On. Meloni https://www.ilfoglio.it/politica/2022/09/14/news/meloni-cerca-un-giurista-per-palazzo-chigi-e-pensa-a-giacomo-lasorella-4426271/
CLOUD IN FRANCIA PERCHE’ E’ IMPORTANTE
Intanto a Strasburgo si inaugura il nuovo datacenter di OVH che 18 mesi era stato incendiato: presenti anche il commissario Breton e il ministro dell’economia francese. Con sopresa di tutti hanno rinnegato al strategia “cloud de confiance” di fiducia, che avrebbe dovuto escludere i GAFAM i quali si sono organizzati con provider nazionali fondando Blue e S3SN (MS e G). LE NOVITA’ sono che costerà meno per le PMI avere l’etichettatura DIGSECNUM per fornire servizi alla PA, inoltre è stato creato un comitato di provider francesi per ripristinare il gioco competitivo. La Francia, capofila con la Germania di richieste di sovranità ha fallito la sua linea. Proprio la Francia che ha guidato le riforme europee sul tema (es. bollinatura ENISA prende origine da questo). L’Italia stessa col PSN di Colao ha seguito quei principi e infatti il PSN ha dentro tecnologie MS Oracle Gcloud ecc.  Importante e da seguire con attenzione.
SANZIONE EUROPEA CONFERMATA PER GOOGLE
Intanto la corte di giustizia EU ha bocciato il ricorso GOOGLE vs sanzione del 2018 antitrust da 4,3 miliardi per abusi su piattaforma android
CAVI SOTTOMARINI USA EU INSUFFIENTI
Terabit Consulting ha svolto un interessante esercizio di proiezione. I suoi analisti hanno valutato il livello di scambio di dati tra il continente americano – vale a dire essenzialmente gli Stati Uniti – e l’Europa negli anni a venire. Il risultato è a dir poco sorprendente. Nel 2030, la domanda di larghezza di banda sarà di 13,1 petabit al secondo. Il problema è che i cavi sottomarini transatlantici dedicati alle telecomunicazioni potranno, a quella data, assorbire solo 4,7 petabit al secondo. Insufficienti nel prossimo futuro le infrastrutture programmate.