Inversione di Rotta AGCOM: Tariffe del Rame in Calo nel Nuovo Framework Quinquennale di Accesso alla Rete
L’AGCOM procede con decisione nella definizione della nuova regolazione dei prezzi all’ingrosso per l’accesso alla rete fissa di TIM pagati dagli operatori concorrenti (OLO), approvando in via definitiva la delibera già oggetto di consultazione pubblica. L’impianto regolatorio introduce per la prima volta una programmazione a lungo termine su base quinquennale, estendendo la propria validità per l’arco temporale 2024-2028.
1. Il Cambio di Strategia sul Rame e sulla Fibra
La novità di maggior rilievo dell’atto di regolazione risiede nella prevista riduzione dei prezzi di accesso all’infrastruttura storica in rame. Si tratta di una netta inversione di tendenza che va incontro alle istanze commerciali dei competitor alternativi a TIM. Nel recente passato, l’Autorità aveva infatti adottato una linea di segno opposto per l’anno 2023, deliberando un incremento tariffario sul rame – che costituisce tuttora la maggioranza estensiva dei collegamenti fisici nazionali – a fronte di un ribasso della componente in fibra ottica.
Quella vecchia impostazione aveva innescato un acceso dibattito tra gli analisti di settore e gli operatori, sollevando un paradosso logico immediato: l’aumento dei canoni di affitto dell’infrastruttura obsoleta rischiava di disincentivare la transizione tecnologica della stessa TIM, riducendone la spinta economica a investire nella posa delle nuove reti ultraveloci FTTH. Il nuovo framework quinquennale corregge questa asimmetria regolatoria.

— Dario Denni, Presidente di Europio Consulting
2. I Nodi del Coinvestimento e lo Scenario NetCo
Al di là dei meri listini tariffari bloccati al 2028, il mercato italiano delle TLC si trova a fare i conti con incognite strutturali irrisolte. L’elemento di maggiore criticità è rappresentato dall’aver consentito all’operatore storico di negoziare e ragionare per tre anni consecutivi sui piani di coinvestimento senza addivenire a soluzioni operative concrete, lasciando molti accordi industriali sospesi.
In questo contesto, l’AGCOM sarà chiamata a sciogliere con urgenza la complessa matassa delle intese rimaste inadempiute. Con la separazione societaria della rete, l’Autorità dovrà mappare con precisione il nuovo assetto dei rimedi, identificando i veri interlocutori industriali all’interno del perimetro di NetCo e definendo l’esatto inquadramento regolamentare da assegnare a questa inedita configurazione di mercato.