Lo Stato Catalizzatore e non Sostituto del Mercato: Le Cinque Asimmetrie dei Piani PNRR
L’analisi di Dario Denni (Fondatore di Europio Consulting)
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) è intervenuta a più riprese sui piani nazionali dedicati alla transizione digitale, ribadendo un principio economico cardine: l’azione pubblica deve configurarsi esclusivamente come catalizzatore di investimenti privati, evitando di sostituirsi alle dinamiche spontanee delle imprese. In un contesto regolatorio fluido e guidato da intese provvisorie tra le autorità nazionali ed europee, il rischio concreto è lo scivolamento verso asimmetrie concorrenziali difficili da sanare ex-post.
1. Voucher Connettività e i Rischi di Accaparramento
L’intervento finanziario dello Stato nell’economia reale ha il dovere di distribuire in maniera equa e proporzionata le esternalità positive derivanti dall’impiego dei fondi pubblici. Sul fronte del sostegno alla domanda, l’assenza di tetti massimi o di quote d’accesso rigorose nell’assegnazione dei voucher per la connettività ultra-broadband destinati alle imprese rischia di favorire fenomeni speculativi di accaparramento delle risorse.
Senza correttivi normativi, la spesa pubblica si traduce nel consolidamento e nel rafforzamento delle posizioni dominanti degli operatori già strutturati. Il mercato sconta su questo punto un precedente specifico negativo: l’esperienza dei “social voucher” di fase 1 indirizzati alle famiglie a basso reddito, i cui flussi finanziari si sono concentrati asimmetricamente nelle casse di pochissimi player nazionali.
2. Italia 1 Giga e l’Esclusione delle Economie di Densità
La strutturazione dei bandi legati al piano Italia 1 Giga evidenzia una seconda criticità competitiva. L’omissione di una parcellizzazione geografica dei lotti d’asta in aree più ristrette e omogenee ha precluso la partecipazione attiva della fitta rete di operatori locali e regionali in grado di investire nello sviluppo di reti infrastrutturali di prossimità.
Non valorizzando la capacità di queste imprese di generare efficaci “economie di densità” sul proprio territorio di riferimento, i criteri di gara hanno finito per incentivare esclusivamente le economie di scala e di scopo dei grandi gruppi di telecomunicazione, riducendo la biodiversità competitiva del mercato e impoverendo il tessuto industriale periferico.
3. Il Paradosso delle Isole Minori e i Piani Nazionali 5G
Un’ulteriore asimmetria logica si riscontra nella gestione delle isole minori all’interno delle mappature strategiche. Isolare la progettazione di questi territori dai piani di sviluppo digitali delle regioni a cui appartengono dal punto di vista amministrativo rischia di configurare una sorta di extraterritorialità istituzionale. Si tratta di un assetto estraneo all’architettura della nostra Costituzione, che tutela l’insularità senza tuttavia legittimare la frammentazione in sub-enti isolati.
Sul versante delle reti mobili, i piani di sviluppo sussidiati del progetto Italia 5G manifestano il rischio di sovrapporsi e sostituirsi agli obblighi di copertura geografica minima già formalmente assunti dagli operatori in sede di assegnazione e licenziamento delle frequenze d’uso dello spettro radio. Questo cortocircuito regolatorio altera le dinamiche competitive originarie, producendo effetti distorsivi a cascata anche sui mercati ancillari dell’impiantistica e delle torri di trasmissione.
4. Conclusioni: La Sovranità del Dato nel Polo Strategico Nazionale
La sintesi di questa rincorsa forzata tocca il capitolo del cloud computing pubblico. Consacrare l’architettura del Cloud Nazionale a soluzioni tecnologiche gestite in via surrettizia da fornitori e hyperscaler globali extra-europei espone a severi rischi la sovranità digitale, la riservatezza e la sicurezza logica delle informazioni strategiche che le pubbliche amministrazioni dovranno conferire al Polo Strategico Nazionale.
Il PSN si conferma un eccellente modello teorico di Partenariato Pubblico-Privato (PPP), ma la sua concreta declinazione industriale sconta l’abituale asincronia in cui i fatti di mercato anticipano l’edificazione delle barriere legali. L’avvio delle indagini ispettive coordinate dai Garanti della Privacy europei sui flussi transatlantici conferma l’urgenza di riallineare l’esecuzione dei piani PNRR al rispetto rigoroso dell’autonomia strategica e delle tutele del diritto comunitario.